mercoledì 30 aprile 2014

domenica 27 aprile 2014

Creare








Creare una cellula nuova.

Silente Nascosta Radiante.

Una cellula UNO.




Quando si dice : Sogno


Una volta stavo ad un seminario sull'Ulisse e gli Ulissidi, innanzitutto le Penelopi.

Dice un conduttore :

- Chi di voi ha un sogno grande e vuol venire a dirlo qui? A condividerlo con tutti?

Il Grande Sogno attraversa immediatamente il mio pensiero.

E mi dico:

- Dove lo ritrovo un altro utero come questo? Con questa forza?

Vado al centro e spiattello il Mio Sogno.

Spiazzo l'assemblea.






E io che là in mezzo, tremo.

Poi la conduttrice si riprende :

- E dimmi, fino a qua tu, i tuoi sogni, li hai sempre realizzati?

- Sì.

- Allora realizzi anche questo.


sabato 26 aprile 2014

uroboro


Oggi a Napoli. Non mi piace questa parte della città. 
Ma il motivo del viaggio valeva la pena. 
Ne sono uscita vincente. E contenta. 
Poi, il viaggio, certi luoghi. Mi saliva il gioco, il divertimento. Sorridevo da sola.

Mi porto dentro una Tappa. Una gestalt conclusa. Una gestalt non da poco.





A volte l'uroboro può avere in diametro molto vasto.



venerdì 25 aprile 2014








Non ci sono cose, persone.
Là fuori, ci sono dinamiche. Nemmeno movimenti, solo dinamiche.

Sono le nostre modalità di essere e interagire, che noi proiettiamo fuori e a cui diamo sembianza e forma. … “facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza”.

Da chi ho fuori di me, davanti … so chi sono.




sabato 12 aprile 2014

Quarta di copertina di


 Archetipi, la danza della vita 

 Il libro propone un percorso laboratoriale su segni, simboli e glifi da riportare alla memoria e da attivare per recuperare la capacità di creare la nostra realtà in modo corrispondente alle nostre più alte aspettative.  E inoltre, un Progetto finalizzato al recupero e ripristino della tradizione culturale della Magna Grecia in cui si sono distinti “Ricercatori del Pensiero” nelle figure di filosofi del tempo quali Pitagora, Parmenide, Melisso.

 Nell’antichità gli Archetipi erano conosciuti ed usati, su di essi furono costruiti i primi linguaggi ed alfabeti. Socrate e Platone li definiscono i mattoni dell’universo, erano in grado di usarli ottenendo così una comprensione profonda dei fatti della vita.

 Il mondo degli Archetipi è presente in ciascuno di noi, nel nostro inconscio, nella natura che ci circonda, tra le pieghe della nostra cultura, nel nostro stesso pensare ed agire, esso si esprime attraverso l’immenso patrimonio di simboli ed immagini che ogni giorno incontriamo dentro e fuori di noi.

 Conoscere tale patrimonio significa sperimentare sempre più la forza che i segni conducono e imparare ad orientarla per realizzare i nostri progetti e sogni.






Eméraude

Eméraude, Anime gemelle corpo cristallo nell'universo Eméraude sceglie come compagna se stessa. Da questa comunicazione unica e inossidabile crea l’altro da sé, il compagno, l’anima gemella. Colui che sceglie di avere accanto per un pezzo di strada. Questo ciascuno di noi può sperimentare diventando consapevole della propria grandezza e della forza. L’energia che si dispiega nelle dinamiche del pensiero e della natura, che traccia la trama dell’universo attraversando i corpi, la psiche e l’anima. La forza che ci rende coscienti dell’unità e autonomia che ciascuno in se stesso è, e del collettivo cui apparteniamo quasi più che alla nostra individualità. La visione quantica dell’universo che ci immette nella percezione del Tutto. L’ascolto e la priorità al nostro mondo interiore, l’essenziale ed antica saggezza della Tavola di Smeraldo, la psicologia energetica, il pensiero analogico, ci orientano verso una più profonda e radicale libertà nell’essere consapevoli di aver scelto di esistere oltre gli schemi, oltre le filosofie, le religioni e le economie di mercato. Ci fanno sperimentare la coesione e la sinergia che la forza-Uno crea e alimenta in ciascuno di noi. Tutto raccontato con ironia e leggerezza. Giocare con se stessi, con chi si ha accanto, con chi si incontra nel cammino. Andare alla memoria antica, archetipale e rintracciare bit di una tradizione che ci appartiene, basta lasciarla emergere e crederci. Sperimentare soluzioni per andare verso un sempre maggior benessere. Porsi domande oltre il convenzionale e l’ovvio, cercare le risposte non fuori di sé ma in se stessi, e verificare ogni cosa mettendosi in gioco. Puntare alla concretezza, al qui e ora di un susseguirsi di istanti semplici, vuoti perché essenziali, o ricchi di quegli elementi (o contenuti) che si sono scelti a partire dall’autenticità e coerenza che si è costantemente perseguita.
E tutto il mondo del gioco, della fantasia, delle possibilità, si rende godibile. http://www.ibs.it/code/9788851726379/kokopelli/em-e-raude.html